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Todi è una piccola città di 15.000
abitanti, ma ha una storia antichissima come molte città dell'Italia
centrale. Infatti è stata fondata almeno 3.000 anni fa su
una collina che sorge nei pressi del Tevere.
I suoi primi abitanti furono gli Umbri,
ma verso il 500 a.C. la città venne conquistata dagli Etruschi
che la tennero come baluardo orientale della loro confederazione.
Intorno al 300 a.C. Todi cadde sotto il dominio dei Romani.
Mura etrusche e ruderi romani sono tuttora visibili. Alla
fine dell'impero romano (476 d.C.), Todi entrò a far parte
del regno barbarico dei Goti che, originari delle isole del
Mar Baltico, erano migrati durante cinque secoli attraverso
l'Europa orientale e i Balcani.
I Goti vennero poi scacciati, intorno
al 530, dagli imperatori bizantini di Costantinopoli, ma nel
565 i barbari Longobardi calarono in Italia. Anche i Longobardi
venivano dalla Scandinavia, ma il loro livello di civiltà
era molto più basso di quello dei Goti e non riuscirono ad
avere definitivamente la meglio sui Bizantini. Di conseguenza,
l'Italia venne spartita tra il regno barbarico e l'impero
romano d'Oriente (che in realtà era di lingua greca).
Il confine tra i domini longobardi
e quelli bizantini passava proprio tra Todi e Spoleto. Todi
rimase bizantina mentre Spoleto divenne la capitale di un
ducato longobardo. Un po' prima dell'anno 800, ai Bizantini
e ai Longobardi subentrò il dominio dei Papi. Un dominio formale
che non riuscì a impedire, dopo l'anno 1000, la formazione
di libere città indipendenti sempre in lotta tra loro. Dal
1100 al 1450 Todi e Orvieto combatterono a lungo per il controllo
della valle del Tevere.
E' di questo periodo il massimo splendore
della città. I suoi edifici più importanti sono infatti il
Palazzo del Popolo e il Duomo (prima metà del 1200), il Palazzo
del Capitano e la chiesa di San Fortunato (seconda metà del
1200), il Palazzo dei Priori (1300). Di questo periodo è anche
Jacopone, un monaco santificato dalla Chiesa cattolica, tra
i primi poeti che abbandonarono il latino per la lingua italiana.
Anche nel Rinascimento Todi conobbe
momenti di splendore. Furono costruiti il tempio della Consolazione
e molti palazzi tra i quali il Palazzo Astancolle (intorno
al 1580). Ristabilito il dominio dei Papi, Todi decadde e
rimase una zona economicamente depressa fino a pochi decenni
or sono.
Attualmente è in grande ripresa soprattutto
per la valorizzazione delle bellezze naturali e artistiche
dell'Umbria.
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