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Il Palazzo Pierozzi-Astancolle si
trova vicino all'ingresso occidentale di Todi proprio davanti
alla scalinata che porta alla chiesa di San Fortunato. E'
uno degli esempi di architettura rinascimentale meglio conservati
della città.
Fu costruito intorno al 1580 come
residenza della nobile famiglia Astancolle che discendeva
da un cavaliere teutonico arrivato in Italia all'inizio del
1200 al seguito di Filippo di Svevia, figlio dell'imperatore
tedesco Federico di Hohenstaufen il Barbarossa. Gli Astancolle
facevano parte del partito filo-imperiale (i Wibelingen o
Ghibellini) e presero parte alle lotte per le investiture
e per il dominio della città contro il partito filo-papale
(i Guelfi, o Welfen). Espugnarono molti borghi e fortezze
feudali nella campagna intorno a Todi e nel 1275 risultano
elencati tra i nobili più importanti della città.
Nel 1425 difesero il castello di Monticello
assediato dai Guelfi. Nel 1580 fecero costruire il palazzo
e all'inizio del 1600 ottennero una loro cappella all'interno
della chiesa di San Fortunato. Alla fine del 1600 ebbero il
possesso del castello di Stacciano. Tra la fine del 1700 e
l'inizio del 1800 l'ultima erede della famiglia Astancolle
sposò Antonino Pierozzi.
Si entra nel palazzo attraverso un
atrio sovrastato dallo stemma della famiglia Astancolle e
si accede quindi a una scalinata illuminata da finestre che
affacciano sulla piazza dove sorge il teatro comunale (che
è della seconda metà del 1800). Il secondo piano presenta
molte decorazioni e dipinti murali che risalgono generalmente
al 1700 e il grande salone affaccia sulla piazza e guarda
le colline dietro le quali tramonta il sole.
Sia le porte sia gli stipiti e gli
architravi sono originari così come molti pavimenti in cotto
antico. Il recente ammodernamento del palazzo Pierozzi-Astancolle
è stato realizzato grazie al progetto dell'architetto Firouz
Galdo, autore tra l'altro della ristrutturazione del Palazzo
delle Esposizioni di Roma.
I lavori eseguiti hanno lasciato intatta
la parte di rappresentanza del secondo piano creando spazi
più modernamente confortevoli per le altre stanze. Al terzo
piano, invece, il restauro è stato orientato alla realizzazione
di due appartamenti moderni che però conservano le strutture
e gli spazi dell'antico palazzo. I quattro appartamenti e
i due miniappartamenti sono dotati di tutti i servizi. I due
appartamenti con ingresso dalla piazza sono serviti da un
ascensore.
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